LINGUA sentiamo i sapori indifferentemente su tutta la superficie della lingua, grazie alle papille linguali anche se una vecchia interpretazione risalente al 1901, perpetrata nel tempo a causa di una traduzione sbagliata, definiva aree singole specializzate per sapori differenti. Fu solo nel 1974 che la scienziata Virginia Collings, con nuovi esperimenti, stabilì che la lingua è in grado di essere recettiva a ogni sapore su tutta la sua superficie.
COSA POSSIAMO FARE?
La memoria che attinge al senso del gusto e che coinvolge anche l’olfatto, se appositamente stimolata mediante Training mirati, richiama immagini correlate a un determinato sapore, permettendo così di esplorare il senso del gusto e favorire l’emergere di ricordi per così dire…da digerire…riassaporare…desiderare nuovamente…




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