3 Orientamento facoltà universitarie nel campo riabilitativo? Un po’ di storia della Terapia Occupazionale

Le origini

  • Ippocrate e Galeno (130 a.C.)

“Il lavoro è il migliore medico naturale ed è essenziale per la felicità umana”

Padri della medicina esortavano a tener conto della globalità mente -corpo a proposito della quale usavano prescrivere attività varie

  • Asclepiade di Prusa 124‐44 ac

medico pre‐galenico della corrente anti‐ippocratea, – fondatore della medicina “metodica”, – il metodo terapeutico naturale combina nel trattamento aspetti ludico‐ricreativi (bagni, attività fisica, svaghi) – a lui si attribuisce il motto cito, tuto, jucunde a significare che la malattia deve essere curata in modo “rapido, sicuro, gradevole”

L’età dei lumi

  • Bernardo Ramazzini, 1633‐1717 – Fondatore della “medicina occupazionale”

(medicina del lavoro) – il primo a sostituire alla domanda “dove ti fa male?” la domanda “che lavoro fai? Che occupazione hai?”

  • Vincenzo Chiarugi, (1759‐1820) Firenze

– malati non incatenati ma impiegati in attività varie – 19/5/1788, “Regolamento per l’Ospizio di San Bonifazio ”: criterio umanitario, non restrittivo

Philippe Pinel, (1745‐1826) Parigi

– “Traitè medico‐philosophique sur la manie” la malattia mentale e il “trattamento morale”: – la malattia mentale come risposta inadeguata alle difficoltà della vita – il trattamento attraverso l’impegno in attività della vita quotidiana • l’uomo ha un bisogno intrinseco di essere impegnato in attività • varie disfunzioni possono perturbare l’espletamento di tali attività • l’attività può diventare il mezzo naturale per il recupero funzionale

  • Joseph Tissot, (1747‐1826)

Analizzava i movimenti implicati in molte attività, classificandoli come attivi, passivi e misti, prescrivendo lavori manuali ed artigianali per il recupero di minorazioni causate da malattie e da traumi.

(“Gymnastique medicale et chirurgicale” opera)

Il positivismo nell’era industriale

  • Augusto Tebaldi

– “Le punizioni corporali sono assolutamente vietate, la prigionia ha ceduto il posto alla libertà ed ai buoni trattamenti ”Scienze Letteratura ed Arti per la Sicilia, 1820 – “il lavoro viene usato come svago, terapia, attività fisica e, a volte, come mezzo di sostentamento del malato” … “si giunge, in qualche caso, a piccole produzioni per il bilancio delle case di cura stesse”

La nascita

  • Dunton, USA 1902

Connessione tra occupazione e salute

  • Eleanor Clarke Slagle, 1915

Assistente sociale statunitense, elaborò un programma di preparazione per un gruppo d’operatori che chiamò Terapisti Occupazionali

Chicago, 1915 – Due medici, due architetti, un assistente sociale, un infermiere, un insegnante, – Fondazione della prima scuola di TO

  • George Burton, Boston 1917

propone il termine “Occupational Therapy”: Scienza che guida ed incoraggia il paziente in attività che, coinvolgendo tutte le sue energie, producono un benefico effetto terapeutico

  • Adolph Meyer, 1922

– Esiste un collegamento fondamentale tra salute e occupazione

– Quando la partecipazione all’occupazione è interrotta mente e corpo si deteriorano

– Siccome l’occupazione mantiene mente e corpo, essa è preposta al recupero delle abilità funzionali.

Un nuovo panorama

Durante la I guerra mondiale, la maggior parte dei T.O. spostava il proprio campo d’intervento sulle persone con menomazioni fisiche.

Attività di T.O. per ripristinare le abilità e ridare autonomia.

Apertura (1917 Parigi) servizio di T.O. per feriti militari

La prima associazione e le prime scuole

  • 1917: The American Association for Occupational Therapy
  • 1928: censite 6 scuole per terapisti occupazionali negli USA

La realtà Italiana: le radici

  • Sante De Sanctis, 1862‐1935

Rientra a Roma dal Canada con 2 TO – introduce concetti e metodi di TO nel programma pedagogico – avvia l’addestramento di personale educativo – fondazione degli “Asili‐Scuola” (1899) – “L’assistenza ai Fanciulli Deficienti”, 1915

  • Maria Montessori, 1870‐1952

valore del “fare”, stimolo alla naturale operosità costruttiva attraverso azioni mentali e manuali


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