
Rilevanza del meeting
La violenza di genere è un fenomeno trasversale e un problema di sanità pubblica. A livello globale, sono 243 milioni le donne e le ragazze, 1 su 3 di età compresa tra 15 e 49 anni, ad aver subito una violenza fisica o sessuale da parte di un attuale o ex partner, o sconosciuto (WHO, 2020). La violenza è uno dei principali fattori di rischio di cattiva salute e di morte prematura per le donne e le ragazze (WHO, 2013). La tutela della salute e la prevenzione primaria rappresentano uno degli assi fondamentali individuati dal “Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023”. Azioni di sensibilizzazione e comunicazione, nonché interventi educativi, volti alla prevenzione del fenomeno della violenza di genere
attraverso il contrasto degli stereotipi di genere sono i presupposti per la promozione di una cultura del rispetto tra uomo e donna.
Concetti chiave speculati dalle Relatrici
Analisi sociologica e antropologica sul tema della violenza di genere, proposte e soluzioni per il futuro dell’uguaglianza di genere
Educare le madri per prevenire la violenza sulle donne
Epigenesi
Agire sulla neuro genesi del feto
Autolesionismo come riparatore del dolore psichico
Le emozioni segnano il sistema limbico e tracciano memorie perpetue
Collegamento ansia e microbioma
Riattivare le reti neurali della gioia con l’attenzione su stimoli di gioia, ritmate nel tempo
Creare una superstrada neurale della gioia
La scienza custodisce la soluzione
Educare con il cinema
La donna si stressa maggiormente per il suo funambulismo culturale
Sacrificio femminile ha radici storiche antiche
Fare formazione alle donne
Femminismo intersezionale
Cultura del rispetto infusa fin dalla tenera età
Le azioni: parlare, denunciare, partecipare
Relatrici
Annabella Coiro – Rete ED.UMA.NA, Educazione Umanista alla Nonviolenza Attiva, Milano
Anna De Santi – Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (C.R.E.A. Sanità), Roma
Federica Fratini – Dipartimento di Neuroscienze, Istituto Superiore di Sanità, Roma
Eloïse Longo – Dipartimento di Neuroscienze, Istituto Superiore di Sanità, Roma
Daniela Lucangeli – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, Università di Padova, Padova
Giulia Scaravelli – Centro Nazionale Prevenzione delle Malattie e Promozione della Salute, Registro Nazionale PMA,
Istituto Superiore di Sanità, Roma
Lucilla Scarnicchia – ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica, Roma
Alessandra Viviani – Dipartimento Scienze Politiche e Internazionali, Università degli Studi di Siena, Siena
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