
L’Ergoteria oggi lavora in contesti di cura differenti, in ambito pubblico e privato, allo scopo di recuperare l’autonomia in attività significative per la persona. Il recupero inizia dalle attività di via quotidiana (es. vestizione e svestizione, grouming…), per arrivare al rientro nelle attività di vita casalinga, sociale e lavorativa, di natura anche complessa. Una grande percentuale di Ergoterapisti, è impiegata nella cura dell’anziano, in strutture residenziali.
L’Ergoterapia possiede un ampio potere preventivo, oltre che riabilitativo, ma l’applicazione dei principi ergoterapici inquesto ambito, è purtroppo poco efficiente in Italia, forse per la nostra grande offerta di cure sanitarie, come pochi paesi possono vantare. E’ comunque un dato di fatto, che la prevenzione primaria è ancora un campo poco coltivato, se pur timidamente in espansione.
L’Ergoterapista si occupa anche della scelta degli ausili, come carrozzine, sistemi posturali e tutori (assime ai tecnici ortopedici), della valutazione sulla presenza di barriere architettoniche e del progetto per il loro abbattimento (assieme ad architetti e geometri), di abilitare alla guida e all’assetto di veicoli modificati all’uso per persone con disabilità.
L’Ergoterapia, possiede un grande potenziale di riabilitazione in campo psico-cognitivo (nasce come riabilitazione psichiatrica, postrauma, in collaborazione con lo psichiatra), e anche questo, come quello della prevenzione, è purtroppo un ambito troppo poco praticato. Ma l’Ergoterapista nasce già con l’anima del Coach (se solo lo riconoscesse in sè); il cuore della filosofia Ergoterapica, è l’arte della comunicazione, che dovrebbe occupare la più grande sfera del suo operato. Purtroppo un grande fetta di quest’arte, si è andata sempre più perdendo, a vantaggio di altre forme di intervento. Ma no disperiamo, arriverà il tempo dello sbocciare di tutte le sfumature di questa magnifica disciplina di RIABILITAZIONE ALLA VITA.
Oggi, l’E. è abilitata ad operare nei seguenti contesti di cura:
- Neurologia:
- recupero attività di via quotidiana
- propriocezione
- strategie di prevenzione delle deformità o di compenso in caso di totale perdita di abilità di un arto
- lesioni midollari (paraplegie e tetraplegie permanenti), addestramento all’autocateterismo, trasferimenti (letto-carrozzina), spostamenti (carrozzina-macchina), ecc…
- Ortopedia:
- ripresa del movimento, in seguito a fratture, lesioni ai tendini ed ai nervi, amputazioni, malattie reumatiche e altre patologie che riguardano soprattutto l’arto superiore
- Geriatria:
- si occupa di persone anziane affette da patologie d’origine neurologiche (Alzheimer, Parkinson) e dell’educazione dei loro caregiver
- Psichiatria:
- persone con schizofrenia, autismo, disturbi bipolari etc
- Pediatria:
- lavora con bambini, adolescenti e le loro famiglie, abilitandoli o riabilitandoli, trattando anche i bisogni psicosociali dei bambini e dei giovani per consentire loro di partecipare a eventi di vita significativi . Queste occupazioni possono includere: normale crescita e sviluppo, alimentazione, gioco, abilità sociali e istruzione. In ambito pediatrico può assumere una varietà di forme, prevalentemente sull’educazione del caregiver, in primis la mamma ed il papà.
Applicazioni in campo extra-sanitario:
- prevenzione nei posti di lavoro (progettazione di postazioni ergonomiche)
- nelle scuole, di ogni livello formativo
- nelle attività sportive
- come supporto dopo le calamità naturali (es. come supporto alla popolazione terremotata)
- previa formazione magistrale, come Case Manager (organizzazione di reparto, team, struttura)
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