2 – Diagnosi: disturbo psicosomatico… Risposta: Ma io sto male veramente!

Facendo seguito al precedente articolo, credo che l’elenco che segue, possa essere ‘illuminante’ sul concetto che avere un disturbo di somatizzazione, non vuol dire che i sintomi fisici siano immaginari, ma che nel trasferimento dalla sfera psichica al soma (corpo), vengono generati dei sintomi. Questi sintomi si manifestano sul corpo sotto molteplici forme di effettivo disagio/malattia.

Le conseguenze più diffuse di una somatizzazione (tratto dal DSM-III-R):

  • Sintomi gastrointestinali
    • Vomito
    • Dolore addominale
    • Nausea
    • Aerofagia
    • Diarrea
    • Intolleranza per diversi tipi di cibo
  • Sintomi dolorosi
    • Dolore agli arti
    • Mal di schiena
    • Dolore articolare
    • Minzione dolorosa
    • Altri tipi di dolore
  • Sintomi cardiopolmonari
    • Dispnea (fatica a respirare) non sotto sforzo
    • Palpitazioni
    • Dolore al torace
    • Vertigini
  • Sintomi di conversione o pseudoneurologici
    • Amnesia
    • Difficoltà di deglutizione
    • Perdita della voce
    • Sordità
    • Diplopia (visione doppia)
    • Visione confusa
    • Cecità
    • Svenimenti o perdita di coscienza
    • Crisi comiziali (epilessia) o convulsioni
    • Difficoltà di deambulazione
    • Paralisi o debolezza muscolare
    • Ritenzione urinaria o difficoltà ad urinare
  • Sintomi sessuali
    • Sensazione di bruciore a livello degli organi genitali o del retto (al di fuori del rapporto sessuale)
    • Indifferenza sessuale
    • Dolore durante il rapporto sessuale
    • Impotenza
  • Sintomi sessuali specificatamente femminili
    • Mestruazioni dolorose
    • Irregolarità del ciclo mestruale
    • Eccessivo sanguinamento mestruale
    • Vomito gravidico
  • Apparato gastrointestinale
    • Gastrite
    • Colite ulcerosa,
    • Ulcera peptica
  • Apparato cardiocircolatorio
    • Tachicardia
    • Aritmia
    • Cardiopatia ischemica
    • Ipertensione essenziale
  • Apparato respiratorio
    • Asma bronchiale
    • Sindrome iperventilatoria
  • Apparato urogenitale
    • Dolori mestruali
    • Impotenza
    • Eiaculazione precoce
    • Anorgasmia
    • Enuresi
  • Sistema cutaneo
    • Psoriasi
    • Acne
    • Dermatite atopica
    • Prurito
    • Orticaria
    • Secchezza cutanea e delle mucose
    • Sudorazione profusa
  • Sistema muscoloscheletrico
    • cefalea tensiva
    • crampi muscolari
    • torcicollo
    • mialgia
    • artrite

Come ben capite, parliamo di corpo, non di psiche; parliamo di reazione fisica ad un evento psichico.

Per essere ancora più chiara, un incidente improvviso mi fa “salire il cuore in gola”, da lì in poi, anche solo il ricordo (conscio e inconscio) di quella paura, di quegli odori, di quelle luci, colori, suoni, sensazioni…, riattiva in me determinate reazioni, e più è stato impattante il trauma, più il mio sistema limbico, rimarrà in allerta, verso quegli input.

La mia memoria, ha immediatamente costruito un collegamento neurale, come un tasto di allarme e anche solo la paura che riaccada, il solo ricordo, generano una reazione nel mio cervello e immediatamente dopo, nel corpo.

Sperando vi sia di conforto e aiuto, finisco questa breve speculazione, dicendo che non esiste malattia dove mente e corpo sono separati, e, non è tanto importante di che origine sia la malattia fosse una frattura o un cancro, ma come la si vive, COME LE SI DIVENTA “COLLABORATORI” PER UNA EVOLUZIONE (RESILIENZA), COME SI IMPARA AD ASCOLTARLA.

Della malattia, non dovrebbe essere troppo importante per il paziente, scoprire la causa ma, visto che ormai è arrivata, che cosa insegna e per farlo, si possono rivolgere a se stessi domande come:

Come mi ha cambiato?

Che cosa ho ricevuto in più di prima?

Che vantaggio c’è che non riesco a vedere sotto tanta sofferenza?

Che opportunità mi da?

…….?…ecc…

Mai un disagio è senza crescita, mai, senza un lato costruttivo per noi, non si esce mai da un problema senza un valore in più di prima, e la malattia è una grande maestra. Se la si vede così, prima di abbandonarla, è opportunità di apprendimento ed evoluzione.

“L’esperienza non è ciò che accade a un uomo.

È quello che un uomo fa con ciò che gli accade.”

A. L. Huxley