
La qualità del sonno è la prima a essere disturbata da eventi inattesi, emozioni forti, cambio di routine, ecc. quanto mai lo è in caso di ospedalizzazione.
Nessuna figura della riabilitazione è preparata quanto il Terapista Occupazionale, per guidare il paziente nella promozione dell’autonomia, pilastro portante della professione; ecco che l’autoregolazione del sonno, diviene una chiave importante nella gestione di ogni paziente, per le numerose correlazioni che esistono con la qualità della riabilitazione stessa.
Partendo dal sostenere il paziente nell’intento di riconquistare le capacità fisiche, cognitive, emotive, sociali e aiutarlo ad assumere nuove capacità d’azione, il TO fornisce il supporto necessario per progettare un training di supporto e potenziamento della fase notturna della vita quotidiana, secondo principi che gioveranno alla salute non solo a breve ma a lungo termine; il training per la gestione del sonno, rimarrà risorsa potenziante abilità e competenze anche post dimissione.
Tale autonomia, ha effetti positivi non solo sulla salute, portando la persona a limitare ove possibile l’utilizzo di farmaci per dormire, ma anche sul carico del caregiver che è disimpegnato dall’assistenza notturna.
Le abilità rappresentano le capacità di applicare le conoscenze apprese per risolvere problemi e portare a termini compiti.
Le competenze rappresentano la capacità di unire conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche e utilizzarle nello studio e nello sviluppo personale.
Vediamo in che modo il Terapista Occupazionale può supportare il paziente allenandolo con training cognitivi a divenire padrone del suo sonno.
Primo aspetto da valutare, è che in ospedale tutto il ritmo si altera, quindi bisogna parlare con la persona, dei cambiamenti che avvengono e di quello che comporta non prendersene cura.
Nella TO le ADL (Activity Daily Living) sono il pilastro attorno a cui ruotano le attività della presa in carico del paziente; dall’alba al tramonto: grooming cura di sé, alimentazione, vestizione, hobby, socializzazione, grooming, svestizione, sonno.
Il sonno, non è sempre contemplato nella presa in carico della TO, ma sempre più studi scientifici, ne sottolineano il grande contributo sulla velocità e qualità della riabilitazione; vediamo come prenderci cura della qualità di questo grande alleato della cura; nella pratica con il paziente, si consiglia vivamente l’uso di immagini.
Azione educativa: informare
- Spiegare cosa è il sonno, come funziona il suo ciclo e cosa succede nel nostro corpo; breve dormitore e super dormitore, gufo/allodola, ecc
- A cosa serve: rigenerazione cellulare, ormone della crescita ecc
- Come si usa: anche poco ma di qualità, che tanto ma inefficace
- Come si facilita senza uso di farmaci: training di autoipnosi cosa sono
- Addormentarsi a comando: tecniche di riposo rapido (inemuri giapponese)
Azione educativa: apprendere, apprendimento esplicito e implicito
- Ritmo di ripetizione per apprendimento e automatismo
- Catena: respiro-frequenza cardiaca-frequenza cerebrale
- Rilassamento progressivo
Verifica apprendimento: autovalutazione e valutazione
- T0 iniziale
- T1 intermedia
- T2 finale
- Questionario di soddisfazione competenza appresa
Per info sui corsi K per Terapisti Occupazionali, scrivere a keymethod.palieri@gmail.com
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