
Prima di passare all’esercizio di oggi, voglio che tu rifletta sull’inefficacia del controllo della rabbia. Le neuroscienze spiegano che sopprimere la rabbia è una pessima idea, e converrai che anche per te è difficile tale azione. “Va tutto bene, stai calmo, respira, conta fino a 100” quando in realtà senti il fuoco bruciare dentro e sulla pelle che arrossisce per l’aumento della circolazione hai la tentazione di scatenare la belva, invece di calmarla se in quel momento per esempio un incauto terzo interlocutore ti urta lo stinco con la zampa della sedia, potrebbe rischiare un bel pugno o nel minor male una sfilza di parolacce ! Potresti inoltre contagiare le persone a te vicine e generare un clima “elettrico”, poco salutare per tutti.
Reprimere non è mai la soluzione, anche perchè già solo l’etimologia ti fa capire cosa ti stai facendo: contenere, premere, comprimere, soffocare con Ma tu hai una alternativa molto più efficace e costruttiva, intanto divieni consapevole che stai vibrando ad una frequenza maggiore, e imparando ad utilizzarla puoi scoprire di essere molto creativo quando ti arrabbi.
Si dice sempre che il corpo umano è una macchina perfetta, ed è verissimo, siamo noi autisti che non la sappiamo usare al meglio; abbiamo risorse che ci rimangono sconosciute anche per tutta la vita se non siamo stimolati ad esplorarle.
Un fatto interessante, avvenne alla fine degli anni ’60, sul controllo delle tentazioni, lo psicologo Walter Mischel fece un test “Test del marshmallow” che aveva come oggetto di studio bambini in età prescolare (dai 4 ai 6 anni) che venivano condotti in una stanza videosorvegliata, fatti sedere ad un tavolo e messi di fronte ad una difficile scelta: mangiare un marshmallow – o un’altra leccornia (ad esempio un biscotto Oreo o un pretzel) – subito oppure aspettare 15 interminabili minuti per poterne mangiare due.
I bambini sono stati in grado di resistere alla tentazione, distraendosi, trovando altre occupazioni, come tamburellare, guardare da un’altra parte.
Questo è un modo intelligente ed efficace per resistere alla tentazione di esplodere sull’oggetto della rabbia.
Distogliere lo sguardo rompe il contatto visivo con il soggetto e ti aiuta a distrarre l’attenzione osservando altro che è intorno a te, aiutandoti con una buona tecnica respiratoria, che calma letteralmente la risposta del sistema nervoso disattivando il sistema accatto/fuga.
Questo tempo anche se breve, ti aiuta a rivalutare e a riprendere il controllo dell’amigdala per rispondere tramite la più saggia corteccia frontale, anziché reagire d’istintualità animale; guadagni così preziosi secondi per immedesimarti nell’interlocutore e rivalutare la tua risposta, puoi velocemente contemplare la debolezza di chi ti sta assalendo per difesa o magari sei tu la causa da gestire e riprendi il controllo sulla paura di non essere ascoltato/rispettato, alleggerire l’ansia della situazione e così via.
Riepilogando, in pochi secondi hai cambiato il tuo stato mentale e sorprendentemente anche quello dell’altra persona che non risuona più con te e quindi la sua frequenza perde di carica.
Lo strumento più efficace rimane sempre la tua mente, di mente ti accendi e inneschi reazioni fisiologiche a cascata…ormoni adrenalina ecc…e con la mente ti calmi, usando il cervello evoluto e il respiro, respiro che se ben appreso, ha veramente poteri magici…calma e riequilibra.
Bene, ora divertiti con questo simpatico gioco, ma ricordati che ti stai impegnando a giocare sul serio!
Per 21 giorni, prova questa a fare così:
nel momento esatto in cui stai per arrabbiarti con qualcuno, di a te stesso dentro di te, STOP !!!
Datti un autoritario comando di STOP…fermati immediatamente rimani in osservazione della dinamica interna…bastano anche pochi secondi, non devi diventare una statua di sale ma spegnere l’accensione della miccia.
L’energia fisica e psichica, è sempre in movimento, che sia rivolta verso l’esterno o verso l’interno, non può mai restare ferma e puoi usarla, invece di farti usare.
Quando provi un impulso l’energia è estroversa ecco perchè la mano tende al bicchiere se hai sete, ti sei spostato verso l’esterno, è sorto un desiderio di azione. Tutte le attività sono movimenti di ciò che è dentro di te, verso ciò che è all’esterno, movimenti dall’interno all’esterno.
Quando ti fermi improvvisamente l’energia NON PUO’ RESTARE IMMOBILE DENTRO DI TE: ti sei improvvisamente fermato, ma l’energia non può farlo. Ebbene cosa può fare? Nient’altro che trasformarsi e trasformarti.
Lo STOP, ha una enorme importanza, anche se per un solo istante, sentirai che dentro di te avviene qualcosa di diverso, come una frenata brusca per evitare un incidente.
Vieni come ributtato al centro di un nucleo e improvvisamente tutto si ferma, non solo il corpo, dal momento che quando il corpo si immobilizza totalmente, anche la mente si focalizza in un punto, e anche se per un istante, riesci grazie al respiro a riprendere il controllo.
E allora datti lo STOP!

Lascia che tutto si arresti, per un istante rimani IMMOBILE, non respirare finché resisti, non muoverti, ti accorgerai di essere entrato a velocità supersonica in un centro propulsivo, in grado di alchemizzare, quanto lo attraversa.
Anche un semplice bagliore del centro è in grado di fare miracoli e rivoluzioni, ti trasforma e con il tempo ne avrai la percezione sempre più chiara, ecco perchè l’inattività non deve essere praticata: devi entrarci improvvisamente, è un reset!
Ti faccio un esempio: ti senti adirato, stai per rompere qualcosa, per picchiare tuo figlio o chissà cos’altro: STOP! Fermati senza pensarci su…STOP!
Non iniziare un dialogo logorroico “la rabbia è sbagliata quindi mi dovrei fermare, ecc…ecc..”, non è affatto necessario pensarci su, fermati e basta!
Invece, datti lo STOP!
Quando senti che ti stai arrabbiando oltremisura, evita considerazioni come “è male” o “è sbagliato”, NON PENSARE AFFATTO, fermati all’istante e lascia che si trasformi in una forma creativa invece che distruttiva.
Buon lavoro e fammi sapere come è andata!
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