Una guida ha sperimentato il percorso prima di guidare altri a percorrerlo. Si è imbattuta nei meandri più oscuri, ha lottato con i propri limiti, ha provato mille soluzioni e ha fatto esperienza selezionando solo le migliori.
Nessuno Coach può insegnare cose che non ha provato su di sé, nessuno può trasmettere l’esperienza, ma solo come si fa esperienza e si cresce con essa, mostrando con l’esempio, non dimostrando di essere indistruttibile, al contrario, mostrando come si esce dalla vulnerabilità e fragilità pericolose, smantellando gli schemi mentali più radicati e disfattisti.
Diffidate dalle imitazioni di falsi guaritori feriti, leggete la storia dell’unico vero tra essi, Milton Erickson.
Nel campo della salute ad esempio, si può lavorare solo con la teoria, solo su determinati aspetti dell’essere umano come in medicina il chirurgo, il fisiologo, l’anestesista, il biologo forse, il resto deve essere accompagnato e completato da una vasta e ampia preparazione a 360° sul modo in cui interagiscono la mente, il corpo e l’ambiente, sulle risposte individuali.
Senza profonda preparazione, ogni soluzione sarà incompleta, sarà approssimativa, standardizzata.
Il mercato della formazione, troppo facilmente sforna competenze senza tenere in alcun conto i background del discente, ecco come i professionisti che hanno investito milioni per ben formarsi, si ritrovano a scivolare sui pezzi di carta neanche ben pagati, patenti fasulle, rilasciate dalle bancarelle del mercato formativo online, e ci si ritrova difronte a biglietti da visita ben scritti, ma di chi crede di essere diventato terapeuta con poche ore di formazione e magari a distanza.
Il nuovo mondo, ha bisogno di qualità, di professionisti seri, la nuova era che ci attende, necessita di competenza non di impanatura…sotto il pangrattato può esserci la qualunque, anche cartoncino ben insaporito.
Questo post è per chi come me, crede profondamente che la competenza si conquista e si coltiva a lungo, con impegno e disciplina, poi ci si può permettere di prendersi cura di qualcun altro.
E mi fermo qui…

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