LACRIME di nascosto o liberamente, tutti abbiamo pianto, ma ci siamo chiesti cosa sono le lacrime? Come sono fatte? Se sono tutte uguali o differiscono da persona a persona?

Una lacrima occupa in volume 9-10 microlitri e quando questo volume aumenta a 20-25 microlitri, le lacrime iniziano a fuoriuscire dalle palpebre. 

Sembrerebbero apparentemente tutte uguali, liquide, trasparenti, salate, ma così non è, perché dentro quei micron c’è un mondo che si rivela, nella sua affascinante complessità.

La scienza divide le lacrime in tre principali categorie: quelle emotive, che versiamo quando siamo tristi, commossi, felici o arrabbiati, quelle di riflesso emesse in risposta a uno stimolo esterno e quelle basali, fisiologiche, che mantengono l’occhio umettato e sano.

Il fotografo e ricercatore Maurice Mikkers ha osservato le lacrime al microscopio, nel progetto The Imaginarium of Tears, e grazie alla partecipazione di alcuni amici amici che si sono lasciati esporre a una serie di stimoli “strappalacrime” come l’aroma di peperoncini, cipolle, aria indirizzata negli occhi, pianti a comando, emozioni rievocate, ha potuto raccogliere dati su cui lavorare.

Ne è emerso che a prescindere dall’origine della lacrima, ognuna ha una diversa viscosità e composizione, e contiene un’ampia gamma di sostanze biologiche disciolte in acqua salata, come anticorpi, enzimi e una parte grassa e oleosa.

Mikkers ha prelevato con un contagocce gli umori dagli occhi degli amici, li ha posti su un vetrino e ha aspettato che cristallizzassero, le ha messe al microscopio e le ha osservate dopo la cristallizzazione dei sali presenti nel liquido.

La causa che le ha prodotte, ne ha influenzato la composizione chimica.

Quelle emotive, di gioia o di tristezza che siano, hanno una composizione chimica diversa da quelle fisiologiche emesse per riflesso a stimoli fisici, come pollini o cipolla.

Le prime contengono livelli più alti di proteine, manganese (essenziale per la coagulazione del sangue), potassio (regola la pressione) e ormoni come prolattina e corticotropina, che hanno un ruolo chiave nel sistema immunitario. Una delle loro funzioni potrebbe proprio essere quella di eliminare sostanze chimiche che aumentano durante un evento traumatico.

In ogni caso, sotto il vetrino, questi umori fisiologici sono decisamente affascinanti  e ricordano gli esperimenti che il giapponese Masaru Emoto fece sui cristalli di acqua congelata, ma nelle lacrime si parla di acqua umana….tutt’altra cosa, a mia personale opinione, molto più affascinante e da esplorare ulteriormente.

Due lacrime di una stessa persona, poste sotto la lente del microscopio, possono avere un aspetto diverso a causa del modo di cristallizzare, del momento in cui sono state versate.

COSA POSSIAMO FARE ?

Iniziare seriamente a lavorare sulle nostre competenze in materia di controllo e modulazione delle risposte nella comunicazione mente corpo, sull’assunto scientifico che lo stato mentale incide sulla biochimica del nostro corpo.

Il tema sempre più attuale, purtroppo inflazionato dai mille articoli facilistici che girano in rete, va trattato con assoluta professionalità e preparazione scientifica, poiché l’azione della mente sul corpo è una risposta che la scienza ha riconosciuto replicabile e misurabile.

Prendere confidenza con le proprie risorse di supercontrollo, ci rende performanti in ogni campo della vita. Noi di K® siamo esperti sul campo e pratichiamo da anni il “risveglio delle competenze” sia per il singolo individuo, che in seminari predisposti a tale fine.


Commenti

Una risposta a “Pillole di salute 6”

  1. […] Si, le donne sono più facili alla produzione di questo liquido, anzi, per chi vuole dare un’occhiata a curiosità su di esso, può visitare questo articolo link […]

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