10 ottobre, World Mental Health Day

L’obiettivo della Giornata mondiale della salute mentale è aumentare la consapevolezza sulla salute della nostra mente Pensare che il corpo si ammali, senza valutare che si ammalano prima i nostri pensieri, è un errore che incide enormemente sulla salute e sulla qualità della vita.

Uno strumento sperimentato e confermato:TAS Tecniche di Abilitazione Sensoriale

l concetto di base è utilizzare il corpo per arrivare alla sfera mentale, e da essa tornare al corpo, allo scopo di conoscere ed interagire, con tutte le sfere della persona.

Talvolta, quando la persona è troppo «scarica», ha esaurito le sue forze reattive, non è più in grado né di prendersi adeguatamente cura di sé, né di agire sulla volontà; non riesce a reagire nonostante lo voglia, non riesce a concretizzare i propri intenti.

I racconti di coloro che sperimentano questa sensazione, evocano immagini mentali come ad esempio un pozzo dalle pareti scivolose o una gabbia senza aperture, o una barca senza remi. Fanno sogni come non riuscire a correre o ad emettere la voce, non riescono a trovare la via di uscita. Si genera un circolo vizioso, schemi mentali parassiti, smantellano silenziosamente tutte le strategie reattive, il corpo si deprime nei suoi sistemi di difesa e la persona diviene prigioniera dentro sé stessa.

Ecco che il corpo diviene uno strumento facilitatore. Lavorare sul corpo, permette alla persona di distanziarsi dai pensieri, dal problema, di conseguenza il corpo recupera energie dinamiche, che possono essere immediatamente convertite in energia mentale motivante.

Enormi quantità di endorfine si riversano nuovamente in circolo, dopando il nostro cliente, che finalmente potrà iniziare il percorso mentale, con l’energia necessaria e una grande spinta di entusiasmo.

La bravura del terapeuta, si evince dalla pazienza e dalla sicurezza, esplicate nel sostenere la persona, in attesa che raggiunga un equilibrio stabile. Si devono utilizzare rinforzi positivi (90%) e se occorre, ammonizioni (10%). Questo 10% che può essere anche molto perentorio, va somministrato come una “flebo” energetica, da inoculare al momento giusto, per rivitalizzare la resilienza.

Perché il beneficio del training permanga anche al di fuori delle sedute di lavoro, è quanto mai necessario un lavoro in gruppo. Il gruppo è quanto di più terapeutico, poiché l’eggregore che si genera, dilaga e contagia positivamente l’umore, potenziando enormemente la crescita dei singoli componenti. Si genera una competizione costruttiva.