10 ottobre, World Mental Health Day

“Non pensarci troppo che mi deprimi”, se il corpo proferisse parola, forse sarebbe questo il suo accorato appello ma in taluni casi, potrebbe anche dire “Non pensarmi troppo che mi soffochi” e il tuo, se parlasse cosa ti direbbe?…Rispondere a questa domanda è forse un gioco o forse un inizio per occuparsi di salute nella mente.
Sulla scia della Giornata mondiale della salute mentale, che si prefigge l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulla salute della nostra mente, vogliamo portarvi a fare una riflessione su un assunto ipotetico: il corpo si ammala dopo che si sono ammalati i pensieri.
Noi crediamo che non sia un assunto ipotetico ma una reale risposta psicosoma dipendente.
Vogliamo quindi dare il nostro contributo a questa giornata mondiale: indicazioni sulle TAS Tecniche di Abilitazione Sensoriale
ll concetto alla base, è utilizzare il corpo per arrivare alla sfera mentale, e da essa tornare al corpo, allo scopo di conoscere ed interagire, con tutte le sfere della persona.
Vi è mai capitato di essere troppo «scarichi», come se aveste esaurito le forze reattive?
Beh, chi lo ha provato sà che non è perniente picevole. In quello stato, non si è più abili né di prendersi adeguatamente cura di sé, né di agire efficacemente sulla volontà; nonostante lo si voglia, non si riesce ad agire come si vorrebbe ne si riesce a concretizzare i propri intenti.
I racconti di coloro che sperimentano questa sensazione, evocano immagini mentali come ad esempio un pozzo dalle pareti scivolose, una gabbia senza aperture, o una barca senza remi. Fanno sogni come non riuscire a correre, ad emettere la voce, o non riescono a trovare la via di uscita.
Se si rimane troppo tempo in circolo vizioso di pensieri angosciati, si alimentano schemi mentali parassiti, che smantellano silenziosamente tutte le nostre strategie reattive, il corpo si deprime nei suoi sistemi di difesa e la persona diviene prigioniera dentro sé stessa.
Ecco che il corpo diviene uno strumento facilitatore. Lavorare sul corpo, permette alla persona di distanziarsi dai pensieri, dal problema, di conseguenza il corpo recupera energie dinamiche, che possono essere immediatamente convertite in energia mentale motivante.
Enormi quantità di endorfine si riversano nuovamente in circolo, dopando il nostro cliente, che finalmente potrà iniziare il percorso mentale, con l’energia necessaria e una grande spinta di entusiasmo.
Per sapere di più sulle TAS o per sapere dove praticarle, scrivi a keymethod.palieri@gmail.com o al numero WhatsApp 3313987822 e nel frattempo visita qui TAS Training di Abilitazione Sensoriale e qui L’approccio BioDinamico, tra Bioenergetica & Newton
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